Vai al contenuto principale
 14-nov-25

DIOXIN 2025 - 45th International Symposium on Halogenated Persistent Organic Pollutants (POPs)

DIOXIN 2025 - 45th International Symposium on Halogenated Persistent Organic Pollutants (POPs)

Il Direttore Generale, Dott. Vincenzo Caputo, ha il piacere di comunicare che dal 1 al 6 Novembre 2025 si è tenuto ad Antalya (Turchia) la conferenza “DIOXIN 2025 - 45th International Symposium on Halogenated Persistent Organic Pollutants (POPs)” – il più importante congresso scientifico mondiale dedicato ai contaminanti organici persistenti (https://www.pops.int/). Le Dott.sse Arianna Piersanti, Arianna Stramenga e Tamara Tavoloni (Laboratorio Contaminanti Organici, Metalli Pesanti e Biotossine Algali) hanno presentato tre lavori scientifici.

La Dott.ssa Piersanti ha presentato la comunicazione orale dal titolo “Perfluoroalkyl substances (PFASs) in marine fish from the Italian coast: Preliminary assessment and implications for food safety”, riportando i risultati preliminari ottenuti nell’ambito del Piano Nazionale Complementare (PNC) 2023–2026 “CAP-fish”, in cui l’IZSUM è impegnato nell’analisi dei PFAS in diverse specie ittiche provenienti dalle acque costiere italiane. I PFAS sono prodotti di sintesi utilizzati per le loro proprietà tecnologiche di stabilità chimica e fisica e resistenza all’acqua ed ai grassi e presentano elevata persistenza ambientale e capacità di bioaccumulo, con possibili rischi per la salute umana. L’alimentazione è, in generale, la principale fonte di esposizione per l’uomo. Il progetto CAP-fish vuole studiare i livelli di contaminazione dei prodotti ittici attraverso un esteso campionamento di differenti specie (≈1000 campioni). L’analisi multivariata (PCA) dei risulti preliminari evidenzia differenze nei profili e nei livelli di contaminazione legate ad habitat, dieta, specie, età, sesso.

La dr. ssa Tavoloni ha presentato un poster dal titolo “Brominated flame retardants (PBDEs, HBCDs and eBFRs) and perfluoroalkyl substances (PFASs) in loggerhead sea turtles and delphinids stranded along the Italian coast”, relativo ai risultati del Progetto Strategico di Ricerca Corrente IZS PLV 13/21 RCS “Il mare in rete” (Istituto Capofila IZSPLV). Nell’ambito di tale progetto l’IZSUM ha studiato la presenza di PFAS e ritardanti di fiamma bromurati (BFR) in specie “sentinella” come tartarughe marine (Caretta caretta) e delfinidi (Stenella coeruleoalba e Delphinus delphis), in un’ottica One Health. Il monitoraggio di questi contaminanti, inclusi tra le sostanze prioritarie della Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/EC), è fondamentale per la tutela dell’ambiente marino e della salute umana. Sono stati analizzati 24 PFAS e tre classi di BFR (PBDE, HBCD ed eBFR) in muscoli e fegato di 29 tartarughe e 4 delfini del Mar Mediterraneo orientale. I dati ottenuti costituiscono una base utile per futuri programmi di monitoraggio e strategie di gestione dell’ambiente marino.

La dr. ssa Stramenga ha presentato un poster dal titolo “A Simple Approach to Quantify the Four Regulated Branched PFAS in Food in an Official Control Laboratory” in cui sono descritti i risultati preliminari ottenuti applicando vari approcci in spettrometria di massa (HRMS e MS/MS) per la quantificazione dei quattro isomeri ramificati dei PFAS regolamentati negli alimenti: PFOS, PFOA, PFNA, PFHxS. Tale problematica è rilevante ai fini della determinazione dei livelli di PFAS per la verifica della conformità ai limiti massimi fissati dal Reg. (UE) 915/2023, come evidenziato anche dall’EURL di Friburgo (https://eurl-pops.eu).

 Altre notizie correlate

Immagine di copertina per Congresso MASSA 2025 PFAS

09-lug-25

Congresso MASSA 2025

Il Direttore Generale, Dr. Vincenzo Caputo, ha il piacere di comunicare che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale...